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Termoli/Forlì, CB/FC, Italy

venerdì 24 aprile 2009

..parole di un giovane stanco..



http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=5154


Tutto parte da qui, dal momento in cui un cittadino vede la cecità dello stato confliggere con i suoi interessi.
Sulla prescrizione e condoni vari, spesso noi cittadini siamo un po' ciechi o disinteressati.
Ma poi arriva un giorno in cui la nostra cecità va a ricadere direttamente sulla vita di tutti i giorni, su ciò che siamo e su ciò che saremo.
A Termoli la nascita di una centrale turbogas è stata un avvenimento molto controverso, inizialmente osteggiata da una serie di proteste, ma (come tutto quello che ci viene imposto dall'alto nelle nostre zone) alla fine accettata dalla maggioranza unita nel coro "noi singoli cittadini cosa ci possiamo fare? Siamo pesci troppo piccoli", oppure " di noi se ne fregano".
E allora io penso sia arrivato il momento d’iniziare a pensare in modo diverso e di iniziare a credere che nel nostro piccolo anche noi possiamo fare qualcosa di buono.
Ora arriva questa sentenza, per tutti noi che in quei giorni di fermento abbiamo "fatto le barricate" siamo stati notti intere a vigilare su quei terreni, ritrovandoci con in mano un pugno di mosche, arriva l'ennesima batosta, quella che nessuno di noi avrebbe voluto.
Si sperava che in Italia almeno un briciolo di giustizia ci fosse, che almeno un minimo di giustizia l'avremmo ottenuta.
E invece eccoci qua, di nuovo a piangere per quest'Italia che non cambia mai, che mette il profitto sempre in primo piano e che lascia la salute dei cittadini allo sbaraglio.
Io da piccolo 23enne non so proprio cosa si possa fare per cambiare un millesimo di questa situazione, ma ho deciso una cosa, da oggi non dormirò più.
Come si soul dire:" Chi tace acconsente"? E allora da oggi io inizio ad urlare ai quattro venti che bisogna darsi una svegliata e un svecchiata, in una regione come il molise fatta da vecchi e gestita da vecchi, basata su clienti e parenti (vedi il presidente Iorio).
In Molise non è più una questione di destra o di sinistra, in Molise è arrivata l'ora di cambiare aria, di riaprire quella vecchia finestra in soffitta e ossigenare la stanza, liberarla da quell'odore di vecchio che la pervade e riportarla nuovamente alla luce.
Siamo stanchi, io sono stanco e se a ventitré anni mi sento stanco di subire un governo fatto sempre da quei "soliti idioti" che per nulla s’interessano a noi che ultimamente siamo sulla bocca di tutti (ma solo per riempirla di parole vuote, visto la stagnante situazione) come Il FUTURO, come ciò che sarà, allora ce la diano una possibilità questi oligarchi che nulla hanno a che vedere con noi, con quello che siamo e con quello che vorremmo essere.
Stanno facendo morire una regione di fervide menti, costrette all'espatrio, nazionale ed internazionale, per trovare uno spazio per incamminarsi su una via, quella della crescita lavorativa, culturale e sociale per non arrivare a ridursi come loro, per non diventare oligarchi del terzo millennio, travestiti da democratici ma in realtà (scusatemi il termine) porci che non pensano ad altro che a riempirsi la pancia.
Fateci largo!
Vedrete che vi lasceremo un Molise migliore, un'Italia migliore e soprattutto più giovane.

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